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Gerola Alta è l'ultimo comune della Valgerola. Situato a 1053 m., oltre a Gerola (Piazza) numerose sono le frazioni che si addentrano nella parte alta della valle: Fenile, Nasoncio, Ravizze, Castello, Laveggiolo, La Foppa, La Roia, La Corna, Cassinelle, per citare le principali. La frazione Pescegallo ospita l'unica stazione sciistica del mandamento con impianti di risalita operanti sia in estate che in inverno. Piccoli agglomerati rurali che presentano al visitatore interessanti spaccati di architettura alpina. Il paesaggio qui diventa dolce ed accogliente, i boschi di faggi e castagni lasciano pian piano il posto alle pinete. La montagna si fa più accogliente e godibile in ogni stagione: con le riposanti passeggiante, con le escursioni al Pizzo Tre Signori, ai suoi laghi o agli alpeggi ancora caricati dove si produce il rinomato formaggio Bitto (a marchio Dop). In inverno offre numerosi itinerari per gli appassionati di sci d'alpinismo. Gerola è un paese adatto per ogni stagione.Nel passato il suo territorio era sfruttato oltre che per i suoi pascoli e per i suoi boschi anche per le miniere di ferro. Ben sviluppati erano i commerci con le vicine vallate orobiche e la Valtellina. In epoca antica pare si chiamasse Santa Maria dell'Acqua Viva e solo successivamente, in seguito all'ennesima piena distruttiva del Bitto che lasciò dietro di sè una grande quantità di detriti ghiaiosi, fu chiamata Gerola (da "gera" = ghiaia). Oggi le irruente acque del torrente Bitto sono utilizzate per lo sfruttamento idroelettrico ed il Bitto scende più calmo e pacato.
Agli inizi del secolo qui si spostarono i primi ricchi morbegnesi per la "gita fuori porta" ed in paese si intravedono ancora i segni dell'epoca Liberty e del primo turismo che pian piano Gerola ha saputo sviluppare. Da Gerola dipartono numerosi collegamenti, ora sentieri escursionistici, ma un tempo vie trafficate ed importanti. Da Valle di Gerola si può infatti raggiungere Nasoncio e la Valle di Bominio e da qui attraverso il Passo di Verrobbio scendere vero il Passo S. Marco e la Val Brembana. Oppure, sempre da Nasoncio è possibile raggiungere Taida e collegarsi con l'abitato di Bema. Partendo da Gerola, nel passato, ci si spostava agevolmente anche verso Premana e Introbio con merci e soprattutto materie prime ferrose.
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